Biomonitoraggio

DSC_0059Il termine biomonitoraggio deriva da bioindicatori che si riferisce ad un gruppo di organismi sensibili alle alterazioni ambientali e che ci forniscono informazioni attendibili sullo stato di salute dell’ambiente. Le loro principali caratteristiche sono:

-        Sensibilità agli inquinanti

-        Buona distribuzione sul territorio

-        Lungo ciclo vitale per registrare in modo integrato la qualità ambientale

-        Rappresentativi delle condizioni del luogo

-        Facilmente campionabili e classificabili.

Tra i bioindicatori usati dallo Studio Biosfera ai fini della valutazione della qualità ambientale:

  • Licheni che sono indicatori della qualità ambientale (metodo I.B.L.);
  • Macroinvertebrati che sono indicatori della qualità dei corsi d’acqua (metodo STAR_ICMI);
  • Diatomee indicatori della qualità dei corsi d’acqua  (metodo ICMI);
  • Macrofite acquatiche (Indice IBMR) stato trofico dei corsi d’acqua;
  • Indice di Qualità Morfologica (indice IQM), monitoraggio, utile per quantificare variazioni della qualità morfologica;
  • Valutazione complessiva sullo stato di salute del fiume si può applicare l’indice I.F.F.-Indice di Funzionalità Fluviale.

DSC_1357

 

cartografia

Esempio di carta tematica con Indice di Biodiversità Lichenica (I.B.L.)